whatsapp
quadrato_bianco.jpegquadrato_bianco.jpegquadrato_bianco.jpegquadrato_bianco.jpeg

Invariante

Architettura e 

comunicazione 

visiva

Invariante / Architettura e comunicazione visiva

Copyright 1998-2026 Invariante
I testi e le immagini contenute in questo sito internet sono protetti da copyright. Qualunque forma di riproduzione non autorizzata è pertanto vietata / Texts and images contained in this website are protected by copyright. Any form of unauthorized reproduction in prohibited.

belotti_modena_36.jpeg

Belotti Innovation Hub
Modena, 2022-2024

 

 

Nel 2024 Belotti Spa stabilisce a Modena un nuovo centro di ricerca e un impianto produttivo.
Il progetto architettonico di Belotti Innovation Hub si fonda sulla disposizione nello spazio di un equilibrato insieme di segni e presenze costruite, ora leggere come un profilo alare, ora massive e stanziali.
All'interno di un fabbricato industriale generico, un nuovo padiglione insonorizzato dove tenere le riunioni e incontri con clienti e partner dell'azienda assume i caratteri di un edificio dentro un edificio e si annuncia come prototipo in scala del più vasto progetto di ampliamento della sede principale dell'azienda, a Suisio (Bergamo), attualmente in corso di progettazione. Molti progetti nascano da modelli e nel caso del nuovo hub di Belotti - azienda produttrice di centri di lavoro a cinque assi per materiali compositi, plastici e leghe leggere - questa coincidenza è assunta a guida del progetto architettonico. 

I contrasti tra i colori bianco delle carpenterie metalliche e l'antracite del calcestruzzo a vista rinviano alla relazione dialettica tra l’immaterialità di un’idea e la robustezza di una scocca in fibra di carbonio. Il calcestruzzo armato pigmentato con un ossido color grafite introduce un contrasto visivo con il legno di rovere che rimanda alle plance negli interni delle automobili d’epoca. 

L’Innovation hub di Belotti declina i valori della serialità industriale e dell'unicità, di saperi riproducibili e irriproducibili.
Ad ogni realtà incorporea e digitale ne corrisponde un’altra, materiale e duratura, tra innovazione ed eredità storica: è quest'ultima ad essere messa in scena e documentata nell'allestimento permanente che si trova accanto al padiglione in cemento e legno. Ante apribili a battente, espositori bassi a pavimento, illustrazioni grafiche sulle pareti concorrono a caratterizzare l'interno della fabbrica come laboratorio e percorso narrante allo stesso tempo. 

L’interdipendenza tra produzione e musealizzazione, tra heritage e innovazione esprimono le parti di un sistema dinamico e raccontano i molteplici lineamenti di un prisma che definisce la natura dell'industria.
Lo sguardo si muove liberamente, attraversa gli ambienti e coglie la profondità degli spazi, dai laboratori, allo showroom al reparto di produzione. Rigore e comfort consentono al visitatore di percepire un ordine e allo stesso tempo di sentirsi a proprio agio anche in un ambiente austero quale è un prefabbricato destinato all'assemblaggio di macchine.
L’hub concepito per Belotti Spa è la traduzione tangibile di un peculiare insieme di attitudini e di modi di intendere il lavoro. Dietro la macchina più avanzata, dietro il gesto bene assestato c’è una mano che pensa e un sentimento che ne orienta l’azione.

belotti_modena_36.jpegbelotti_modena_13.jpegbelotti_modena_12.jpegbelotti_modena_35.jpegbelotti_modena_06.jpegbelotti_modena_08.jpegbelotti_modena_07.jpegbelotti_modena_05.jpeg
belotti_modena_disegni_31.jpeg

Percorso narrante

 

Una partizione in carpenteria metallica concepita ad hoc e verniciata di bianco separa l'area visitatori dalla produzione. Questo diaframma permeabile e attraversabile dallo sguardo divide e unisce allo stesso tempo. Ciascuna tappa e momento significativo della storia aziendale, dala sua fondazione nel 1976 ad oggi, è disposta su un’anta che, aprendosi, lascia intravedere le attività che si svolgono nell’area destinata alla produzione. Il passato non è mai immobile. Le macchine storiche, esposte nell'area showroom, a cui la linea del tempo fa da sfondo cadenzato da date e didascalie, non solo hanno dato avvio all’impresa ma convivono con i centri di lavori di oggi. Nessuna atmosfera museale viene rievocata. A fare da approdo e soglia per l'osservazione delle prime macchine scontornatrici automatiche e delle frese a tre assi è un leggero piano inclinato che racconta, attraverso testi e immagini, i momenti significativi della storia aziendale.

belotti_modena_disegni_31.jpegbelotti_modena_15.jpegbelotti_modena_14.jpegbelotti_modena_16.jpeg

Illustrazione parietale

 

A unire le due città, Bergamo e Modena, sono tanto la vocazione industriale così come le presenze architettoniche che ne tratteggiano i profili monumentali. E allora sono le costruzioni romaniche di Santa Maria Maggiore per la città prealpina e del Duomo per la città emiliana a definire le coordinate geografiche di un racconto di pianura, che da una città porta all’altra attraverso un volo. Un racconto che accoglie il cambiamento e la sperimentazione radicandoli nella storia dei luoghi. 

Se possiamo imparare dalla storia e dai suoi monumenti, misurare le loro proporzioni, o ancora prenderli a modello per costruirne di nuovi, nell’illustrazione murale che fa da sfondo all’Hub, delle cattedrali si prendono calchi e si eseguono rilievi. Si ridisegnano i profili di campanili, guglie e rosoni, osservandoli da lassù, dal cielo, dove si trasformano in geometrie replicabili in virtù della tecnica contemporanea.
La storia, lontano dall’essere una reliquia, viene interrogata continuamente e fa da contrappunto alla leggerezza delle macchine che si muovono nell’aria e sulla terra.
Macchine che operano tra millenarie costruzioni di pietra e ne interrogano il significato, rilanciandole in un mondo che va veloce. Archi pensili, contrafforti e lesene del XII secolo stanno accanto ad aeroplani a celle fotovoltaiche che fanno il giro del mondo e a scocche di automobili da competizione modellate dai centri di lavoro.
 

belotti_modena_34.jpegbelotti_modena_20.jpegbelotti_modena_19.jpegbelotti_modena_17.jpeg

Uffici, refettorio, spazi per l'ospitalità

 

All'interno dell'edificio destinato ad uffici, refettorio e ospitalità, le stanze per le attività comuni vedono nuovamente l’uso equilibrato dei materiali, dei segni grafici e delle trasparenze incontrate nello showroom. Gli spazi di circolazione son separati da arredi fissi con vetri e vani a giorno per riporre oggetti; la reception è foderata con arredi che avvolgono le superfici e ospitano postazione di lavoro e contenitori. I disimpegni e le porte del piano ospitalità sono rivestiti con pannelli a muro e cornici che legano tra loro porte e armadiature.
L’hub concepito per Belotti Spa è la traduzione di un peculiare insieme di attitudini e di modi di intendere il lavoro. Dietro la macchina più avanzata, dietro il gesto bene assestato c’è sempre una mano che pensa e un sentimento che ne orienta l’azione.
 

belotti_modena_18.jpegbelotti_modena_29.jpegbelotti_modena_30.jpegbelotti_modena_23.jpegbelotti_modena_24.jpegbelotti_modena_21.jpegbelotti_modena_27.jpegbelotti_modena_26.jpeg

Progetto architettonico
Davide Pagliarini


Collaboratori
Luca Bosco
Andrea Milesi


Progettazione strutture
Erolando Barcella


Progettazione impianti meccanici
Erolando Barcella
Giorgio Locatelli


Progettazione impianti elettrici
Marco Cesana


Direzione lavori
Davide Pagliarini
Erolando Barcella


Coordinamento della sicurezza
Erolando Barcella


Impianti antincendio
Enrico Zambonelli
Massimo Locatelli


Responsabile di cantiere
Stefano Chiesa


Progetto grafico e illustrazione murale
Davide Pagliarini


Committente
Belotti Spa


Opere edili
Edilgelmi


Calcestruzzi
Betoncolor


Impianti meccanici
Pelliciari


Impianti elettrici
Caiti


Carpenterie metalliche
Ravanelli


Rivestimenti
Lombarda ceramiche


Impianti illuminotecnici
Vialuce


Verniciature
Lussana


Arredamenti su disegno
L'angolo del legno


Pellicole adesive prespaziate
Santini
Insegne
MC Factory


Sistemazioni a verde
Ecogreen


Comunicazione
Eleonora Marino


Fotografie fine lavori
Davide Pagliarini


Video
Davide Cironi Drive Experience


Superficie dell'intervento
3.200 mq


Cronologia progetto
2022 - 2024


Costruzione
2023 - 2024