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Belotti Innovation Hub
Modena, 2022-2024
Nel 2024 Belotti Spa stabilisce a Modena un nuovo centro di ricerca e un impianto produttivo.
Il progetto architettonico di Belotti Innovation Hub si fonda sulla disposizione nello spazio di un equilibrato insieme di segni e presenze costruite, ora leggere come un profilo alare, ora massive e stanziali.
All'interno di un fabbricato industriale generico, un nuovo padiglione insonorizzato dove tenere le riunioni e incontri con clienti e partner dell'azienda assume i caratteri di un edificio dentro un edificio e si annuncia come prototipo in scala del più vasto progetto di ampliamento della sede principale dell'azienda, a Suisio (Bergamo), attualmente in corso di progettazione. Molti progetti nascano da modelli e nel caso del nuovo hub di Belotti - azienda produttrice di centri di lavoro a cinque assi per materiali compositi, plastici e leghe leggere - questa coincidenza è assunta a guida del progetto architettonico.
I contrasti tra i colori bianco delle carpenterie metalliche e l'antracite del calcestruzzo a vista rinviano alla relazione dialettica tra l’immaterialità di un’idea e la robustezza di una scocca in fibra di carbonio. Il calcestruzzo armato pigmentato con un ossido color grafite introduce un contrasto visivo con il legno di rovere che rimanda alle plance negli interni delle automobili d’epoca.
L’Innovation hub di Belotti declina i valori della serialità industriale e dell'unicità, di saperi riproducibili e irriproducibili.
Ad ogni realtà incorporea e digitale ne corrisponde un’altra, materiale e duratura, tra innovazione ed eredità storica: è quest'ultima ad essere messa in scena e documentata nell'allestimento permanente che si trova accanto al padiglione in cemento e legno. Ante apribili a battente, espositori bassi a pavimento, illustrazioni grafiche sulle pareti concorrono a caratterizzare l'interno della fabbrica come laboratorio e percorso narrante allo stesso tempo.
L’interdipendenza tra produzione e musealizzazione, tra heritage e innovazione esprimono le parti di un sistema dinamico e raccontano i molteplici lineamenti di un prisma che definisce la natura dell'industria.
Lo sguardo si muove liberamente, attraversa gli ambienti e coglie la profondità degli spazi, dai laboratori, allo showroom al reparto di produzione. Rigore e comfort consentono al visitatore di percepire un ordine e allo stesso tempo di sentirsi a proprio agio anche in un ambiente austero quale è un prefabbricato destinato all'assemblaggio di macchine.
L’hub concepito per Belotti Spa è la traduzione tangibile di un peculiare insieme di attitudini e di modi di intendere il lavoro. Dietro la macchina più avanzata, dietro il gesto bene assestato c’è una mano che pensa e un sentimento che ne orienta l’azione.









Percorso narrante
Una partizione in carpenteria metallica concepita ad hoc e verniciata di bianco separa l'area visitatori dalla produzione. Questo diaframma permeabile e attraversabile dallo sguardo divide e unisce allo stesso tempo. Ciascuna tappa e momento significativo della storia aziendale, dala sua fondazione nel 1976 ad oggi, è disposta su un’anta che, aprendosi, lascia intravedere le attività che si svolgono nell’area destinata alla produzione. Il passato non è mai immobile. Le macchine storiche, esposte nell'area showroom, a cui la linea del tempo fa da sfondo cadenzato da date e didascalie, non solo hanno dato avvio all’impresa ma convivono con i centri di lavori di oggi. Nessuna atmosfera museale viene rievocata. A fare da approdo e soglia per l'osservazione delle prime macchine scontornatrici automatiche e delle frese a tre assi è un leggero piano inclinato che racconta, attraverso testi e immagini, i momenti significativi della storia aziendale.




Illustrazione parietale
A unire le due città, Bergamo e Modena, sono tanto la vocazione industriale così come le presenze architettoniche che ne tratteggiano i profili monumentali. E allora sono le costruzioni romaniche di Santa Maria Maggiore per la città prealpina e del Duomo per la città emiliana a definire le coordinate geografiche di un racconto di pianura, che da una città porta all’altra attraverso un volo. Un racconto che accoglie il cambiamento e la sperimentazione radicandoli nella storia dei luoghi.
Se possiamo imparare dalla storia e dai suoi monumenti, misurare le loro proporzioni, o ancora prenderli a modello per costruirne di nuovi, nell’illustrazione murale che fa da sfondo all’Hub, delle cattedrali si prendono calchi e si eseguono rilievi. Si ridisegnano i profili di campanili, guglie e rosoni, osservandoli da lassù, dal cielo, dove si trasformano in geometrie replicabili in virtù della tecnica contemporanea.
La storia, lontano dall’essere una reliquia, viene interrogata continuamente e fa da contrappunto alla leggerezza delle macchine che si muovono nell’aria e sulla terra.
Macchine che operano tra millenarie costruzioni di pietra e ne interrogano il significato, rilanciandole in un mondo che va veloce. Archi pensili, contrafforti e lesene del XII secolo stanno accanto ad aeroplani a celle fotovoltaiche che fanno il giro del mondo e a scocche di automobili da competizione modellate dai centri di lavoro.




Uffici, refettorio, spazi per l'ospitalità
All'interno dell'edificio destinato ad uffici, refettorio e ospitalità, le stanze per le attività comuni vedono nuovamente l’uso equilibrato dei materiali, dei segni grafici e delle trasparenze incontrate nello showroom. Gli spazi di circolazione son separati da arredi fissi con vetri e vani a giorno per riporre oggetti; la reception è foderata con arredi che avvolgono le superfici e ospitano postazione di lavoro e contenitori. I disimpegni e le porte del piano ospitalità sono rivestiti con pannelli a muro e cornici che legano tra loro porte e armadiature.
L’hub concepito per Belotti Spa è la traduzione di un peculiare insieme di attitudini e di modi di intendere il lavoro. Dietro la macchina più avanzata, dietro il gesto bene assestato c’è sempre una mano che pensa e un sentimento che ne orienta l’azione.








Progetto architettonico
Davide Pagliarini
Collaboratori
Luca Bosco
Andrea Milesi
Progettazione strutture
Erolando Barcella
Progettazione impianti meccanici
Erolando Barcella
Giorgio Locatelli
Progettazione impianti elettrici
Marco Cesana
Direzione lavori
Davide Pagliarini
Erolando Barcella
Coordinamento della sicurezza
Erolando Barcella
Impianti antincendio
Enrico Zambonelli
Massimo Locatelli
Responsabile di cantiere
Stefano Chiesa
Progetto grafico e illustrazione murale
Davide Pagliarini
Committente
Belotti Spa
Opere edili
Edilgelmi
Calcestruzzi
Betoncolor
Impianti meccanici
Pelliciari
Impianti elettrici
Caiti
Carpenterie metalliche
Ravanelli
Rivestimenti
Lombarda ceramiche
Impianti illuminotecnici
Vialuce
Verniciature
Lussana
Arredamenti su disegno
L'angolo del legno
Pellicole adesive prespaziate
Santini
Insegne
MC Factory
Sistemazioni a verde
Ecogreen
Comunicazione
Eleonora Marino
Fotografie fine lavori
Davide Pagliarini
Video
Davide Cironi Drive Experience
Superficie dell'intervento
3.200 mq
Cronologia progetto
2022 - 2024
Costruzione
2023 - 2024